Talete: "Il principio di tutte le cose è l'acqua"...
Anassimandro: "No! Il principio di tutte le cose (e l'elemento comune a tutte le cose) non può essere un che di particolare: è l'apeiron, cioè il non particolare (o non limitato)".
...Anassimandro cerca anche di spiegare il motivo per il quale le cose si generano e si distruggono. Ma il suo riferimento ai concetti di colpa e di castigo ha il sapore di un ritorno al mito (è questo il limite della risposta di Anassimandro ai problemi della filosofia delle origini)...
P.s.: dall'alto in basso, Anassimandro e Talete.